Cosa faranno i Mercati Finanziari nel 2021?
Cosa faranno i mercati finanziari nel prossimo anno?
Questa è la domanda che si pongono tutti gli anni gli investitori e i gestori. Basta fare una ricerca su Google e appaiono decine e decine di post di previsioni fatte da esperti e non. Ma alla fine è così importante sapere cosa faranno i mercati finanziari nei prossimi mesi? Il sogno di ogni investitore è cavalcare i trend sul mercato azionario alla ricerca della migliore performance. Spesso, però, gli acquisti e vendite di fondi di investimento o Etf sono condizionati dall’emotività causata dalla sana e normale volatilità del mercato. La conseguenza è che le vendite avvengano sui minimi e gli acquisti sui massimi. Azzeccare la giusta tendenza del mercato è complesso e molto difficile.
Le profezie di “Nostradamus“ sono leggendarie. Le sue predizioni di eventi futuri è ciò che da sempre ha attirato l’attenzione della gente su di lui. Si dice che l’astrologo abbia profetizzato, tra le altre cose, l’ascesa al potere di Napoleone, di Adolf Hitler e persino gli attentati alle Torri Gemelle negli Stati Uniti d’America l’11 settembre.
Ultimamente le interpretazioni dei suoi versi appaiono come delle conclusioni. Per il 2020, infatti, avrebbe predetto:
- L’inizio di una grande guerra tra Occidente e Oriente. Una disputa tra Stati Uniti e Cina.
- Un nuovo re per la Gran Bretagna.
- Un cambiamento di potere nella Corea del Nord con l’uscita di scena di Kim Jong-Un dopo le proteste di massa.
- Un devastante terremoto negli Stati Uniti, in California avrebbe causato danni estremamente gravi.
E per il 2021?
- Una carestia di proporzioni bibliche
- Tempeste solari
- Un asteroide colpirà o si avvicinerà molto alla Terra
- I robot governeranno il mondo
- Una guerra tra due Paesi amici
- Una grande crisi economico finanziaria
- La conquista dello Spazio
- Disastri naturali, terremoti e inondazioni
Scaramanzia a parte, perché siamo così attratti dalle previsioni?
L’astrologia è un’arte divinatoria antichissima, le prime testimonianze furono trovate in Mesopotamia.
Nonostante il progresso scientifico, non è diminuito l’interesse dell’uomo verso il futuro: milioni di persone, ancora oggi, si affidano ad oroscopi o presunti maghi.
Anche chi non ci crede non rifiuta di dare un’occhiatina all’oroscopo, anche se per gioco.
Siamo dunque UN POPOLO DI CREDULONI? La risposta potrebbe essere nel bisogno di definire la nostra personalità e nel modo in cui percepiamo la realtà, modellando su di essa parte delle nostre aspettative.
E cosa faranno i mercati finanziari nel 2021?
Nella maggior parte dei casi ci troviamo davanti a previsioni generaliste che grazie all’utilizzo del “condizionale” permettono ai tecnici di settore di ritrattare a posteriori quanto detto a inizio anno.
Ricordo quando, l’economista e premio Nobel Robert Shiller nell’estate del 2014 lanciava l’allarme bolla:
“Il mercato azionario è decisamente sopravvalutato: siamo in una bolla speculativa, e un crollo delle quotazioni appare inevitabile”,
evidenziando come ad esempio il titolo Amazon trattasse 288 volte gli utili attesi. Il titolo nell’estate del 2014 quotava 300$, oggi ne vale circa 3200, mentre l’indice Dow Jones che allora quotava 16.000 punti, oggi ha sforato i 30.200.
A fine 2019, i tecnici di settore sostenevano che il 2020 sarebbe stato molto probabilmente un altro anno positivo come il precedente. Per quanto riguarda i mercati azionari, c’era chi sosteneva che l’Europa avrebbe avuto una marcia in più e che sarebbe stata l’unica regione a performare positivamente nel 2020 mentre Stati Uniti e Cina, dopo anni di rialzi e condizionate dalla guerra commerciale, avrebbero avuto un calo fisiologico.
Invece…
Alla fine di ogni anno, arrivano i dati a consuntivo che costantemente fanno esclamare a noi del settore… “caro esperto, anche quest’anno hai cannato”.

- USA: +18,36%
- Emerging Markets: +14,70%
- All Country World: 13,85%
- Pacific: +9,04
- Europe: 3,88%
Come disse Warren Buffett:
“Non chiedetemi dove si muoveranno i mercati nei prossimi 10 giorni, nel prossimo anno o tra due anni. Di una cosa sono certo, saranno più in alto fra 10 o 20 anni rispetto ai livelli attuali”.
Warren Buffet

- USA: +187,98%
- All Country World: 87,68%
- Pacific: +41,27
- Europe: 20,30%
- Emerging Markets: +10,09%
In un momento di forte emotività è probabile farsi prendere dal panico e vendere, perdendo così i giorni più performanti dei mercati.
I migliori giorni di Borsa si sono sempre verificati durante periodi di forte oscillazione dei mercati.
Le statistiche dimostrano che prevedere l’andamento dei mercati finanziari è impresa molto ardua e, quasi sempre, nel tentativo di evitare i giorni peggiori si perdono anche quelli migliori.
Il grafico qui sotto rappresenta il rendimento annuo ottenuto investendo nell’indice MSCI All Country World. Gli scenari previsti sono:
- Rimango investito per tutti i 20 anni
A causa delle operazioni di acquisto-vendita perdo i migliori
- 10 giorni di borsa
- 20 giorni di borsa
- 30 giorni di borsa
- 40 giorni di borsa

Conclusioni
Per concludere possiamo dire quindi che
La storia internazionale della finanza insegna che restare investiti nel lungo termine premia sempre.
Vi auguro un 2021 migliore e vi lascio con Le Dieci regole anti-COVID (ma valide sempre!) della pianificazione finanziaria stilate da ANASF (Associazione Nazionale Consulenti finanziari)
- Niente panico.
L’emotività nelle scelte di investimento è cattiva consigliera e può portare ad assumere
comportamenti non corretti e non coerenti con i propri obiettivi e con il proprio profilo di
investitore. - Benvenuta tecnologia.
Restiamo a casa, ma senza fermarci. Ecco il momento giusto per prendere maggiore confidenza con
gli strumenti a disposizione utili a rimanere in contatto con gli amici, i parenti e con il proprio
consulente finanziario. - Pianificazione al centro.
Va realizzata con logica e metodo tenendo conto degli obiettivi di investimento ordinati secondo il
ciclo di vita, dell’orizzonte temporale e della tolleranza al rischio. Va aggiornata solo in base alla
variazione di fattori essenziali. - Diversifica sempre.
È il concetto contrario a concentrare o scommettere. È il metodo più giusto per ripartire il rischio
specifico, anche e soprattutto in un contesto dove quello sistemico è già alto. - Valore al tempo.
Ricordati l’orizzonte temporale stabilito per il tuo investimento, che è quel tempo in cui la volatilità
del portafoglio dovrebbe essere tollerabile. Non effettuare scelte estemporanee basate
sull’emotività. - Valore al Rischio.
Rischio e rendimento sono le facce della stessa medaglia. Dietro al rischio spesso si cela
un’opportunità. - Verifica le fonti.
Oggi più che mai occorre verificare con cura e attenzione ogni fonte d’informazione. Cerca
comunicati e documenti ufficiali e se hai dubbi confrontati col tuo consulente finanziario di fiducia. - Segui il tuo stile.
La consulenza si fonda sul principio della personalizzazione del servizio: ciò che può essere indicato
per un risparmiatore può non esserlo per un altro. No all’effetto gregge. - Monitoraggio e Manutenzione.
Verifica con regolarità la tua posizione finanziaria, sia in periodi di mercati finanziari favorevoli che in quelli di
alta volatilità. Controlla che la pianificazione effettuata sia davvero in linea con i tuoi obiettivi. - Scegli il tuo Pilota.
L’assistenza professionale di un consulente finanziario, che ha conoscenze, competenze ed
esperienza, è il migliore approccio alla gestione dei propri risparmi, soprattutto in fasi complesse!
